Cosa succede in caso di ritardo nell’attivazione luce?

Sommario: Scopri tutto sul ritardo nell’attivazione della luce attraverso la nostra guida. Come e quando hai diritto ad un indennizzo e come richiedere un rimborso.

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Hai fatto richiesta per l’attivazione della luce, ma la tua fornitura di energia elettrica è stata attivata dopo il tempo previsto.

In questo articolo ti verrà spiegato cosa succede in caso di ritardo dell’attivazione luce. In particolare:

  • quando hai diritto a un indennizzo
  • in cosa consiste il rimborso per un ritardo

Indennizzo a favore del consumatore

Innanzitutto i casi per chiedere una attivazione della luce sono 3:

  1. prima attivazione luce: quando non è mai stato stipulato un contratto di fornitura di energia elettrica e quindi non è mai stato attivato il contatore;
  2. subentro luce: quando si chiede la riattivazione della fornitura luce precedentemente disdetta;
  3. riattivazione fornitura sospesa per morosità: quando la fornitura luce è stata sospesa per mancato pagamento della bolletta e si chiede la riattivazione dopo aver saldato il debito

In tutti e 3 i casi, il cliente che vuole l’attivazione della luce deve fare richiesta al venditore. Quest’ultimo, se ha ricevuto tutta la documentazione necessaria, inoltra la richiesta al distributore.

È il distributore che si occupa dei contatori e a differenza del venditore, non può essere scelto, perché è lo stato che assegna a ciascun distributore italiano una specifica zona da gestire. I tecnici della società di distribuzione provvederanno entro un tempo stabilito ad attivare la fornitura luce.

Le tempistiche per attivare il contatore luce da parte del distributore, sono stabilite dall’Arera con i tempi standard di qualità del servizio di energia elettrica.

Infatti, da quando il distributore riceve la richiesta di attivazione luce, ha tempo un tot di giorni per eseguire l’operazione. Ma cosa succede se non rispetta i tempi previsti? Il cliente ha diritto a un indennizzo automatico se il ritardo dell’attivazione luce è per responsabilità  del distributore.

Vediamo i casi possibili di ritardo!

Ritardo prima attivazione luce

  1. La richiesta per una prima attivazione luce va inviata alla società di vendita che hai scelto che la trasmette al distributore entro 2 giorni feriali dal ricevimento della richiesta
  2. Il distributore ha il dovere di attivare la fornitura luce entro 5 giorni lavorativi da quando ha ricevuto la richiesta

In tutta Italia per la luce sono stati installati i contatori elettronici, perciò il distributore attiverà telematicamente (a distanza) il contatore senza bisogno dell’intervento in loco.

Se il contatore viene attivato oltre i 5 giorni lavorativi? L’Autorità garante dell’energia ha stabilito che se il ritardo attivazione luce è per causa del distributore, il cliente domestico con una fornitura in bassa tensione ha diritto a un indennizzo pari a :

  • 35,00 euro per attivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto (entro 10 giorni);
  • 70,00 euro per attivazioni realizzate entro il triplo del tempo previsto (entro 15 giorni);
  • 105,00 euro per attivazioni realizzate oltre il triplo del tempo previsto (oltre 15 giorni).

Se il ritardo attivazione luce è relativo a un’utenza non domestica l’indennizzo spettante è pari a:

  • 70,00 euro per le attivazioni eseguite entro il doppio del tempo;
  • 140,00 euro per le attivazioni eseguite entro il triplo del tempo;
  • 210,00 euro per le attivazioni eseguite oltre il triplo del tempo

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Ritardo subentro

  1. La richiesta, anche in questo caso, va presentata al venditore scelto da te
  2. Questo, invia la richiesta di attivazione luce al tuo distributore locale entro 2 giorni lavorativi
  3. Il distributore entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta deve svolgere la prestazione, quindi attivare il contatore luce

Anche gli indennizzi in caso di ritardo attivazione luce sono gli stessi previsti per la prima attivazione, che trovi nel paragrafo precedente.

Ritardo riattivazione fornitura sospesa per morosità

  1. In questo caso per ottenere la riattivazione luce il cliente deve inviare al suo venditore la richiesta di attivazione e il documento dell’avvenuto pagamento
  2. Il venditore appena riceve la documentazione deve inoltrare immediatamente la richiesta al distributore. L’unica eccezione riguarda le richieste ricevute dal venditore dopo le 18.00, in quel caso può inoltrare la richiesta di riattivazione al distributore il giorno successivo
  3. Il distributore da quando riceve la richiesta deve eseguire la riattivazione del contatore entro 1 giorno feriale, perciò sono esclusi i giorni festivi

Se il distributore riattiva la fornitura oltre il tempo stabilito dall’Arera, il cliente riceve un rimborso pari a:

  • 35,00 euro per riattivazioni eseguite entro il doppio del tempo previsto (entro 2 giorni feriali);
  • 70,00 euro per riattivazioni eseguite entro il triplo del tempo previsto (entro 3 giorni feriali);
  • 105,00 euro per riattivazioni eseguite oltre il triplo del tempo previsto (oltre 3 giorni).

Altri ritardi del servizio elettrico

  • Allaccio luce: quando intendi fare solo l’allacciamento senza sottoscrizione di un contratto di fornitura devi rivolgerti al distributore, in caso contrario al venditore. Il distributore ha tempo 15 giorni lavorativi per eseguire l’allaccio (con lavori semplici), dalla data di ricevimento dell’accettazione del preventivo. Se ritarda, il cliente ha diritto all’indennizzo di 35 euro se l’allaccio è eseguito entro il doppio del tempo previsto, 70 euro entro il triplo del tempo, 105 euro oltre il triplo del tempo. Se per l’allaccio luce sono necessari lavori complessi, l’indennizzo non può essere richiesto.
  • Ripristino della fornitura a seguito di un guasto al contatore: il distributore deve riattivare il contatore entro 3 o 4 ore. Se ritarda, il cliente riceve un indennizzo pari a 35 euro se attivato entro il doppio del tempo previsto, 70 euro entro il triplo del tempo, 105 euro oltre il triplo del tempo

Ricordati che il subentro gas e l’allaccio gas richiedono tempi diversi rispetto al servizio di energia elettrica. Anche gli indennizzi in caso di ritardi saranno diversi.

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Cosa deve fare il cliente in caso di attivazione luce in ritardo?

Ritardo nell'attivazione luce

Ciò che dovrai fare è un reclamo, ossia una comunicazione scritta al tuo venditore nella quale descrivi il problema, quindi che il servizio ricevuto non rispetta i tempi standard di qualità.

Può capitare che il procedimento di attivazione si interrompe non per responsabilità del venditore né del distributore, ma per un problema burocratico. Per esempio puoi aver dimenticato di inserire qualcosa nella richiesta una firma o un documento.

In questo caso il venditore non può inoltrare la richiesta al distributore perché non è ancora stata conclusa la pratica di attivazione. Di solito, è il venditore che ti contatta per specificarti cosa manca, in caso contrario è bene che contatti tu il fornitore a cui hai fatto domanda.

Quindi, prima accertati che non si tratta di un problema burocratico, dopodiché, se la pratica è conclusa e già inoltrata al distributore, e hai subito un ritardo allora è giusto fare un reclamo.

Quando il fornitore non è tenuto a risarcire il cliente per un ritardo?

risarcimento ritardo attivazioneDevi sapere che in alcuni casi specifici, il fornitore non è tenuto a effettuare il risarcimento per il ritardo attivazione luce:

  • se il non rispetto dei tempi standard di qualità è derivato da cause di forza maggiore
  • se il ritardo non è per responsabilità del fornitore o distributore ma per causa del cliente
  • il cliente nel reclamo non ha inserito le informazioni necessarie per identificarlo
  • il cliente nel corso dello stesso anno ha già ricevuto il medesimo indennizzo

In che modo il cliente riceve l’indennizzo?

Il rimborso ritardo attivazione viene accreditato in automatico nella prima bolletta utile della luce che riceverai.

Se la bolletta che ricevi ha un importo inferiore all’indennizzo allora verrà accreditato anche nelle successive bollette finché non avrai ricevuto il rimborso totale

Oppure, il venditore può farti avere l’indennizzo tramite bonifico o assegno. Comunque, il fornitore deve pagare il rimborso entro 8 mesi dalla data in cui ha ricevuto il tuo reclamo.

Visita anche le nostre guide in tema luce e gas per la voltura luce e la voltura gas!

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Redactor

Written by GiuliaP

Aggiornato su 6 Mag, 2020