Offerte luce gas aziende: quali sono le migliori?

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Sommario Trovare l’offerta luce e gas più conveniente per l’azienda non è semplice, e può richiedere del tempo. In questa guida potrai trovare consigli utili, informazioni ah hoc, tutto relativo a costi, documenti richiesti e tempistiche necessarie. Scopri di più in questo articolo!

Quando si pensa alla fornitura di luce e gas per le aziende si pensa subito a bollette salatissime visti i consumi elevati ed i tempi di utilizzo. Per ovviare a questo problema, le forniture creano spesso delle offerte molto convenienti in modo da permettere un risparmio anche per le aziende. Il modo più semplice per tenere sotto controllo le spese aziendali è quello di scegliere le migliori offerte luce e gas per aziende, attraverso i principali siti dei fornitori e cercandole in base alle opportune esigenze. Infatti controllando spesso i siti dei fornitori o cercando annunci ed informazioni, è molto facile reperire un gran numero di offerte pagabili in base ai consumi (€/kWh per la luce e €/smc per il gas), alla tipologia di tariffa (se monoraria o a fasce) senza dover necessariamente diminuire l’utenza.

Come trovare le migliori offerte

Come accennato nell’introduzione, le aziende devono cercare le migliori offerte luce e gas per risparmiare il più possibile in bolletta. Ma come fare? Inizialmente l’azienda può eseguire delle ricerche preliminari sui vari siti conosciuti, confrontare le varie offerte e farsi una prima idea. Inoltre può basarsi sul passaparola una tecnica molto utilizzata da sempre, magari attraverso il consiglio di un conoscente può iniziare ad investigare per trovare altre tipologie di offerte, ma magari anche questo potrebbe non bastare. Nel caso in cui ancora non si è riusciti a trovare l’offerta luce e gas per l’azienda più adatta, è possibile anche rivolgersi presso agenzie o siti che effettuano delle ricerche più mirate a seconda di quanto si vuole spendere e seguendo le proprie preferenze di fornitura.

Come si attiva un’offerta luce e gas aziendale?

Precedentemente abbiamo visto come trovare le migliori offerte luce gas aziende, ma cosa bisogna fare dopo aver adocchiato quella giusta? Se viene trovata su internet e sul sito dell’azienda, basta seguire tutti i passaggi scritti, cliccando sull’offerta stessa e chiamando il fornitore per accordarsi sull’attivazione e la lavorazione della richiesta. L’operatore richiederà, oltre ai dati anagrafici propri e dell’azienda, delle bollette precedenti (se si possiedono) in modo da attuare la procedura in maniera automatica senza che il cliente faccia nulla. È inoltre utile da sottolineare che molti fornitori, offrono la possibilità di accumulare l’energia eccessiva in modo da poterla utilizzare nei periodi di consumi più elevati, permettendo un ulteriore risparmio dei consumi e della spesa per il mantenimento. In altre parole, bisogna controllare attentamente ogni punto ed ogni funzione dell’offerta in modo da poter scegliere in maniera più smart.

Pagamenti per le aziende: ecco come funzionano

migliori offerte aziende Dopo aver scelto ed attivato una delle migliori offerte luce e gas, occorre pensare al metodo di ricezione ed il pagamento delle bollette. Infatti come per l’utenza domestica esistono diversi modi per ricevere o pagare una bolletta. Si ha di base il metodo tradizionale con l’invio di una bolletta tramite posta e la ricezione presso l’indirizzo indicato oppure, per aumentare la sicurezza, la rapidità e la comodità, si possono ricevere per vie telematiche. Scegliendo la ricezione delle bollette tramite e-mail, si avranno appunto dei vantaggi non poco importanti come:

  • una rapidità imbattibile per ovvi motivi essendo tutto digitale;
  • una comodità senza uguali, siccome non bisogna nemmeno fare lo “sforzo” di controllare la casella postale;
  • una sicurezza incredibile visto che non potranno esserci problemi logistici o ritardi di spedizione per colpa delle poste.

Invece per quanto riguarda i pagamenti, esiste una scelta non indifferente basata su:

  1. il solito metodo tradizionale, dove per pagare le bollette occorre presentarsi fisicamente in un punto vendita adibito;
  2. il metodo dei pagamenti online accedendo al portale del fornitore stesso e saldare il conto nell’area privata;
  3. ultimo ma non per comodità, sempre tra i pagamenti online, l’addebito diretto. Esso consiste nel pagamento completamente automatico delle bollette in una data stabilita al completamento del contratto, ma non è l’unico vantaggio. Infatti, oltre alla comodità ed alla velocità del pagamento istantanea, è possibile trarre beneficio di altri vantaggi:
  4. maggiore sicurezza con i pagamenti e ricezione delle bollette;
  5. assenza di commissioni, che parecchie volte sono previste nei metodi più tradizionali;
  6. non dover fare attenzione a scadenze, siccome il pagamento verrà addebitato per intero ed automaticamente in un giorno stabilito;
  7. non è presente alcun obbligo di inviare ricevute dei pagamenti come può invece accadere negli altri metodi, siccome è tutto registrato e consultabile dal sito o app del fornitore;
  8. risparmio solo per aver stipulato una tipologia di contratto digitale. Infatti molti fornitori, cercando di vendere questo metodo automatico, creano offerte più vantaggiose se si predilige l’addebito diretto, aumentando degli sconti o fornendo dei veri e propri buoni.

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Quali agevolazioni può avere un’azienda sulle bollette?

È indiscutibile il fatto che un’azienda, o comunque un imprenditore, consumi molto di più di un’utenza domestica e che di conseguenza spenda molto sul fattore fornitura. Per ovviare a questo problema, le aziende hanno a disposizione delle agevolazioni fiscali sull’accisa e sull’IVA divise per la tipologia di fornitura.

Agevolazioni fiscali riguardanti l’accisa

L’accisa non è altro che un’imposta sulla fabbricazione e sulla vendita di un prodotto e per le aziende è possibile trovare dei vantaggi differenti a seconda della fornitura richiesta. Infatti, nel caso di fornitura di luce, l’azienda può avere delle esenzioni totali o parziali in base al suo utilizzo, come sostiene il Testo Unico delle Accise. Alcune esenzioni possono trovarsi quando:

  • l’energia utilizzata per la riduzione chimica nei processi metallurgici ed elettrolitici;
  • l’energia impiegata per la riduzione chimica in processi mineralogici;
  • l’energia che incide per oltre il 50% sul costo finale dei prodotti.

Invece per quanto riguarda le esenzioni dalle aliquote previste per l’accisa, possiamo trovarle nel caso di:

  • energia utilizzata per produrre ulteriore elettricità;
  • energia impiegata per il corretto esercizio delle linee ferroviarie adibite al trasporto sia di merci che di passeggeri;
  • energia utilizzata per l’esercizio delle linee di trasporto urbano e interurbano.

Nel caso della fornitura del gas, oltre all’accisa e all’IVA troviamo delle addizionali regionali all’accisa chiamate A.R.I.S.G.A.M. e anche un’imposta sostitutiva dell’addizionale regionale. Hanno diritto alla riduzione dell’aliquota di accisa e sulle addizionali regionali tutti le aziende che utilizzano il gas per:

  • combustione in attività industriali di produzione di beni e servizi;
  • produzione di energia elettrica, diretta e indiretta, utilizzando impianti tutelati dalle disposizioni sull’accisa;
  • utilizzi presso cantieri e operazioni per la coltivazione di idrocarburi.

Le esclusioni dal campo di applicazione delle accise e delle addizioni regionali si hanno quando il gas naturale viene utilizzato per la riduzione chimica nei processi metallurgici, elettrolitici e mineralogici.

Agevolazioni fiscali riguardanti l’IVA

L’IVA è un’imposta sul valore aggiunto reperibile in qualsiasi bolletta. Tuttavia ci sono dei casi in cui le aziende possono beneficiare di agevolazioni fiscali diminuendo così l’importo totale da pagare, ecco quali sono:

  • imprese estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili.
  • imprese agricole;
  • soggetti che utilizzano l’energia elettrica per il funzionamento di impianti irrigui, di scolo o sollevamento delle acque.
  • determinati soggetti che utilizzano l’energia elettrica per usi identificati dalla normativa fiscale come domestici per esempio carceri, scuole, asili e case di riposo.

E per quanto riguarda i liberi professionisti?

I liberi professionisti, anche se in minor misura, utilizzano parecchio le forniture di luce e gas portando le spese alle stelle. Non tutti sanno che per risparmiare non occorre solo cercare le migliori offerte, ma che i possessori di partita IVA hanno il diritto di dedurre la propria bolletta. Entriamo più nel dettaglio. I titolari di partita IVA o liberi professionisti, infatti possono scaricare diverse tasse o spese nella dichiarazione dei redditi annuali. Anche le bollette luce e gas collocate presso l’abitazione del titolare di partita IVA che sfrutta l’edificio per la propria professione, possono essere riportate nella dichiarazione per permettere un abbassamento delle tasse non indifferente. Questa deduzione complessiva, è di circa il 50% comprendendo:

  • le bollette riguardanti l’affitto;
  • il valore della rendita catastale solo in caso di proprietà dell’immobile;
  • le bollette riguardanti le forniture, come quelle luce e gas.

È inoltre opportuno sapere che l’aliquota IVA applicata per uso non domestico è del 22%. Con quest’ultimo si intende la fornitura presso un immobile destinato ad un’attività professionale o imprenditoriale. Mentre solamente per l’uso domestico, si può avere l’IVA agevolata che è del 10%.

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Written by gaiav

Aggiornato su 6 Mag, 2020